Dopo l’esposizione delle opere di Rocco Borella, la rassegna artistico-musicale Creativa 360° giunge alla sua seconda fase: dal 8 aprile al 28 maggio la scena dell’Antico Castello di Rapallo sarà appannaggio di un altro grande pittore ligure, Emilio Scanavino. A trent’anni dalla morte, avvenuta il 29 novembre 1986 a 64 anni, 44 opere fra dipinti, disegni e ceramiche offriranno una sintesi del tragitto creativo che lo ha reso celebre.




Alla fine del 1952 Scanavino abbandona la figurazione di impronta espressionista che aveva alimentato le prove dell’immediato dopoguerra, per dedicarsi a un’informale di intima sofferenza, di profonda escavazione interiore che rispecchia l’aspra natura ligure in cui egli si identificava e che assaporerà compiutamente a Calice, un paese dell’entroterra finalese dove trascorrerà gran parte del tempo a partire dal 1962.

Nelle sale del secondo piano del Castello sono esposti i lavori su carta e su tela degli anni Cinquanta e Sessanta che esibiscono i percorsi “notturni” caratterizzati da graffi, da colature, da incisioni propri di quel periodo: a tale proposito sono emblematici i “Personaggi della tragedia”, un importante olio su tavola del 1956.




Dal punto di vista strettamente cronologico si parte da una piccola tecnica mista del 1952, che testimonia il passaggio dalla figurazione al gesto informale e si prosegue con le “nascenze” ovvero con i percorsi di travagliato smarrimento e di temporanea resurrezione. Negli anni Settanta, documentati al piano inferiore, entra decisamente in gioco uno schema geometrico (già parzialmente utilizzato nelle griglie di alcuni “alfabeti senza fine” avviati in precedenza) che accoglie i suoi lacerti e i suoi essenziali carapaci (sovente inseriti in un algido fondo temperato da macchie o da aloni di colore).

Infine opere come “Il filo teso” e “Voyage au bout de la nuit” del 1977 (di cui viene presentato un grande studio) testimoniano il ritorno all’inconsolabile angoscia esistenziale che Scanavino ha letto e riletto per noi nel suo animo e che ci accompagna quotidianamente e ineluttabilmente come un’ombra, come un destino.

La mostra, progettata da Claudio Castellini di ConTemporary Gallery, è accompagnata da un catalogo edito da De Ferrari introdotto da un saggio critico di Luciano Caprile.

È visitabile gratuitamente nei giorni di venerdì dalle ore 16 alle 19, sabato e domenica e festivi dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 16 alle 19. Per scuole e comitive sarà possibile prenotare aperture straordinarie.

L’esposizione si interfaccerà, in tre occasioni, con performance musicali live:

15 aprile ore 17.00: Sala Antico Castello – Andrea Leone & Marco Traversone
23 aprile ore 17.00: Sala Antico Castello – Renzo Luise da Fano&Rodolfo Cervetto
28 maggio ore 18.00: Spiaggia Antico Castello – Perfoming arts by Dj Randomplay+ Street Artists

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