Sestri Levante

Nel mese dedicato a Carlo Bo anche un omaggio alla moglie Marise

Sabato 2 ottobre, alle ore 17, in sala Oleandro nell’ex convento dell’Annunziata (Via Portobello, 19 Sestri Levante) si terrà la presentazione di due volumi a firma di Marise Ferro, curati da Francesca Sensini: Le romantiche (Succedeoggi libri, 2021) e La guerra è stupida (Gammarò, 2020). Dialoga con la curatrice Francesco De Nicola, professore di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università di Genova.

La presentazione è organizzata dal Comune di Sestri Levante e Mediaterraneo Servizi, tramite il MuSel – il Museo Archeologico e della Città e il Sistema Bibliotecario Urbano, in collaborazione con l’Associazione A.Bi.Ci., nell’ambito delle mostre che ricordano la figura di Carlo Bo, senatore, critico letterario e saggista, docente e rettore dell’università di Urbino che porta il suo nome.

Ricordiamo che le mostre Carlo Bo, il Palazzo ducale. Parole e immagini nelle stanze e Carlo Bo. La memoria vive a Sestri Levante realizzate in collaborazione con l’Università di Urbino e la Fondazione Carlo e Marise Bo e in esposizione presso il piano terra della sede comunale di piazza Matteotti, saranno visitabili fino a domenica 3 ottobre.
La guerra è stupida è stato pubblicato da Gammarò nel novembre 2020 in occasione delle celebrazioni del ventennale della morte di Carlo Bo, l’illustre letterato di cui l’autrice fu moglie. Non si tratta di un libro sulla guerra, ma di un libro contro la guerra. Per Marise Ferro la guerra è la massima offesa alla dignità umana, l’avvilimento totale di ogni forma di civiltà. Il libro, di impianto dichiaratamente autobiografico, è strutturato in undici capitoli, di cui alcuni sono veri e propri racconti che affiorano dalle memorie di famiglia: è come se l’autrice sfogliasse un album di vecchie fotografie.

Ne Le romantiche Marise Ferro ricorda George Sand, Marceline Desbordes Valmore, Marie d’Agoult, Marie Dorval, Delphine de Girardin, Juliette Récamier, Charlotte de Hardenberg, Évelyne Hanska, Juliette Drouet, Louise Colet, Alphonsine Plessis, Emily Brontë, donne vissute tra fine Settecento e metà Ottocento incarnando, nei moti del sentimento, per l’inclinazione agli eccessi della passione e delle emozioni, le istanze del Romanticismo. Donne finite ai margini della memoria collettiva, riesumate da Marise Ferro, una delle più significative scrittrici del Novecento la cui opera – ricca e originale – ha avuto dopo la sua scomparsa lo stesso destino delle sue Romantiche, sfuggendo del tutto all’attenzione della critica. Dodici racconti – pubblicati nel 1958 dai Fratelli Fabbri editori e oggi riproposti a cura di Francesca Sensini da Succedeoggi Libri – nello stile dell’autrice, illuminista di formazione: un mix di humor, eleganza e realismo, ma anche di impegno culturale per l’emancipazione femminile «dalle illusioni e dai sogni a cui l’educazione, i condizionamenti sociali e l’ignoranza le ha esposte per secoli e continua insidiosamente a esporle ancora ai suoi tempi».

Francesca Irene Sensini è professoressa associata di Italianistica presso la facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Université de Nice–Sophia Antipolis, dottoressa di ricerca dell’Università Paris IV Sorbonne e dell’Università degli Studi di Genova. Comparatista di formazione, dedica le sue ricerche alle riletture e all’ermeneutica dell’antichità classica tra il XVIII e l’inizio del XX secolo in Italia e in Europa, nonché alle rappresentazioni letterarie e più generalmente culturali legate al genere.

«Nel mese dedicato a Carlo Bo abbiamo voluto celebrare Marise Ferro, moglie del professore, scrittrice e giornalista, raffinata testimone del secolo scorso. “Per una donna che fa il mestiere di penna- diceva la scrittrice- è duro constatare che il tempo, salvo rare eccezioni annulla quasi sempre il suo lavoro” – dichiara l’assessore alla Cultura Maria Elisa Bixio, citando Ferro -. Ma Marisa Ferro ha lasciato un segno importante con i suoi libri e i suoi articoli pubblicati nelle più importanti testate nazionali. Una donna forte, moderna e libera per il suo stile e i temi trattati di grande attualità come la condizione e il ruolo della donna in una società che stava cambiando, o il suo coraggioso atto di accusa contro la guerra sentita come un’offesa alla dignità umana. Ancora un invito, soprattutto ai più giovani, ad avvicinarsi alla lettura per riflettere su temi di grande attualità».

Si ricorda che la partecipazione è gratuita ma soggetta a prenotazione chiamando il 0185-478530 o scrivendo a iat@comune.sestri-levante.ge.it. Si precisa inoltre che per partecipare è necessario esibire il green pass al banco dell’accoglienza.

Fonte: Comune di Sestri Levante