Dal 31 maggio al 3 giugno Chiavari si vestirà da città dell’antica Grecia trasformando le sue piazze in vere e proprie “agorà”. Proprio a cavallo della Festa della Repubblica, infatti, il capoluogo del Tigullio si accinge a ospitare il Festival della Parola, giunto alla quinta edizione.




Ancora top secret i nomi degli “ospiti speciali” che saranno protagonisti di veri e propri eventi monografici bagnati dal grande pubblico, ma alcune novità di spessore sono già filtrate e interessano, soprattutto, le sedi. Due, in particolare, meritano una sottolineatura: “Il giardino della parola”, ovvero lo splendido giardino botanico di palazzo Rocca che diventerà un suggestivo teatro naturale di una serie di eventi più intimi e raccolti, e la tensostruttura da circa 600 posti collocata in piazza dell’Orto, nell’area antistante la Cattedrale: una grande struttura trasparente, dotata di maxi ledwall, una casa di cristallo della parola, anzi un’Agorà aperta a tutti, dove si svolgeranno gli appuntamenti di maggior richiamo, una scelta resa necessaria anche a seguito della chiusura del Teatro Cantero.




Svelati, anche, i personaggi a cui verranno dedicati focus esclusivi. Si tratta di Giorgio Gaber, Michelangelo Antonioni ed Elena Bono. Di tutti e tre verranno evidenziati quegli speciali legami con Chiavari e il Tigullio poco noti o addirittura inediti al grande pubblico.

Ampia attenzione sarà riservata a un’importante ricorrenza, i 50 anni dal 1968, spunto prezioso anche in vista della partnership con scuole di ogni ordine e grado:  già l’anno scorso gli istituti cittadini erano state protagonisti di un progetto che aveva visto decine di studenti diventare giornalisti e blogger per la durata dell’evento.

“Il Festival della Parola – conclude l’organizzazione – si conferma una manifestazione di spicco e con grandi potenzialità, nella quale anche la nuova amministrazione di Chiavari ha dimostrato di credere, decidendo di dare continuità e potenziando un format, che potrà sempre più veicolare il nome di Chiavari in contesti di alto profilo culturale e turistico”.

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