Bosch e l’altro Rinascimento


Esiste un “Altro” Medioevo, rispetto a quello oscurantista della tradizione storiografica, ed esiste un “Altro” Rinascimento: quello dell’Inquisizione e della caccia alle streghe. E se è vero che a un certo punto in Europa si risvegliò il gusto per l’arte classica attraverso l’opera di Raffaello, Tiziano e “Parmigianino”, è altresì vero che il fantastico, il mostruoso e il grottesco non smisero di tormentare l’uomo e di trasformarlo in artista. Di questo Rinascimento che precipita nel gusto per la sur-realtà e nella lucida denuncia della follia che attanaglia la condizione umana, l’opera di Bosch è l’apice insuperato. Certo che esista un “vedere” capace di spingersi oltre le forme rassicuranti del dominio sensibile, Dino Buzzati disse di lui: “Era uno che vedeva e ha dipinto quello che vedeva”.