il peccato chiama peccatoDue anni fa un romanzo edito da Corbaccio, “La regina del catrame” di Emilio Martini , divenne il giallo dell’estate inaugurando la saga del commissario Gigi Bertè, di stanza a Lungariva, in Liguria. “Uno di quei paesini troppo pieni d’estate e troppo pieni d’inverno”.

Uno di quei paesini come Santa Margherita Ligure, che non a caso molti hanno riconosciuto dietro l’avatar letterario di Lungariva e che – proprio coi noir – sembra avere di recente particolare fortuna.

La Perla del Tigullio ritorna infatti in un altro romanzo che si snoda fra il Tigullio, Zurigo e Genova, città dove è nata e dove vive Isabella Pileri Pavesio, giovane autrice de “Il Peccato chiama Peccato” (edito dalla Bel Ami di Roma).

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Questo non è il romanzo d’esordio della scrittrice, che ha alle spalle due pubblicazioni (la prima, Morte nel Fango, con la casa editrice Gammarò di Sestri Levante). La sua passione per il genere noir si lega al realismo giornalistico (la Pileri Pavesio è anche firma di una rivista italo-svizzera, INews) a uno stile incalzante, capace di far assumere al libro i registri più diversi: da quello comico al poliziesco classico, da quello trhiller – non privo di sfumature horror – al romanzo d’atmosfera.

Santa Margherita Ligure, sospesa tra nomi di fantasia e riferimenti autentici, ville da sogno e un pizzico di provinciale ligusticità, viene così trascinata in un caleidoscopio internazionale di crimini perpetrati da un misterioso vendicatore, un uomo che agisce spinto da visioni soprannaturali e la cui scia di crimini svela, via via, una trama di efferata depravazione.

Personaggio chiave della Pileri Pavesio è l’ anti-eroico detective Giuseppe Baglioni, che insieme all’impulsiva ma fedele Beatrice Lenci affianca le indagini della polizia svizzera tradendo tutta la sua italica umanità, le sue invincibili debolezze e i suoi imbarazzanti limiti, ma con essi anche un intuito e un coraggio che porteranno alla soluzione del caso.

Il Peccato chiama Peccato diventerà anche un cortometraggio e un audiolibro, primo di una serie di edizioni per ipovedenti curata dal cantante Francisco Bayon, la cui uscita è prevista a marzo del 2015. Last but not least, la buona causa a cui è legata il libro:  l’intero ricavato dei diritti d’autore del libro sarà infatti devoluto alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

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