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Qualche anno fa – correva il 2008 – uno sceicco avrebbe voluto riprodurla pari pari su un’isola artificiale situata al largo di Dubai, negli Emirati Arabi. Alla fine non se ne fece nulla. Ma qualcosa, di quell’idea, deve essere rimasto nell’etere, perché una Portofino dove non si mangeranno trenette al pesto e scampi alla Batti ora esiste per davvero. Una Portofino dove, per la precisione, si indosserà nientepopodimeno che il colbacco e si parlerà russo.




Il merito? E’ di un architetto italiano, Andrea Desimone, che ha ribattezzato Living Art Portofino il nuovo complesso di 30 edifici alle porte di Mosca che è andato ad aggiungersi ai cinque palazzi già realizzati dalla Krost Construction su disegno dell’architetto Dante Benini e dell’artista Mario Arlati. “Chi andrà a vivere in questo complesso immobiliare da oltre 40mila metri quadrati alle porte della capitale russa dovrà sentirsi sempre in vacanza”, aveva chiesto il committente Alexey Dobashin.

Non stupisce che la mente del progettista, originario del Monferrato, sia volata al piccolo borgo ligure. “Più che scimmiottare lo stile del posto – ha dichiarato De Simone ai media che hanno dato ampio spazio al fatto – abbiamo voluto riprodurre l’immagine di vacanza legata ad esso”. Il risultato? 30 edifici ognuno dei quali può vantare un colore e uno stile diversI.

Questo straordinario patchwork architettonico è stato realizzato grazie a un imponente lavoro sulla decorazione eseguito da Arte sui muri, società con sede a Genova che da oltre 20 anni si occupa di decorazioni pittoriche dagli effetti tridimensionali. Dalla liguria il team ha fatto rotta verso la Russia per dipingere le facciate del nuovo complesso con la tipica tecnica del trompe l’oeil, cimentandosi in quella che è forse l’opera d’arte più grande al mondo sotto forma di città: Living Art Portofino ospiterà infatti 10.000 persone a cui offrirà non solo alloggi compresi fra i 30 e i 50 metri quadri (dimensione tipica dello standard russo) ma anche negozi, uffici e asili.

Per il borgo ligure, simbolo ritrovato dell’italian lifestyle, si tratta di una nuova operazione di marketing a costo zero: dal concerto di Andrea Bocelli tenutosi nel 2013 alla superfesta di Dolce & Gabbana occorsa nel 2015, fino al prototipo della “boa intelligente” disegnata dalla piemontese Italvav Industrial Valves, in grado di trasformare il movimento ondoso in energia, sono ormai  numerosi i tasselli di un Rinascimento che ha aperto al borgo e al “brand” Portofino le porte di una… Dolce, seconda vita.

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