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Sabato 28 febbraio, a Chiavari, ha aperto i battenti una mostra fotografica (ospitata nei locali della Libreria Pane e Vino di Via Rivarola 53), che ha un merito encomiabile: restituire attualità alle parole di Pier Paolo Pasolini quando scelse il profilo della città di Orte come sua opera d’arte prediletta in occasione di una trasmissione del 1974.

“La città di Orte nella sua perfezione stilistica, cioè come forma perfetta, assoluta”. “Un’umile cosa” che “non si può nemmeno confrontare con certe opere d’arte. Eppure io penso che questa stradina da niente sia da difendere con lo stesso accanimento con cui si difende l’opera d’arte di un grande autore”. “Nessuno si rende conto che quello che va difeso è questo passato anonimo, questo passato senza nome, questo passato popolare”.

Parole che restituiscono, in modo perfetto e assoluto, anche il senso della mostra di cui vado dicendo, quella sui corrugati dell’Aveto  immortalati da Nino Monastra, fotografo che vive e lavora da più di quarant’anni fra Svezia e Italia.

Aveto, torrente inquieto, arido, riposato, scorre gentile a volte,/ crea conflitti turbolenti a valle, impietosi, corrugati al levante./ Con i fratelli forma un paesaggio altro, avvolge, umido nel mio ginocchio!/ Inquieto, irrisolto, affannosamente cerca il mare, affascina nel mio futuro Aprile. Nino Monastra

“Amo le composizioni spontanee”, dice Monastra spiegando la sua singolare passione per le lamiere che incorniciano i locali agricoli della val d’Aveto e che raccontano visivamente la montagna in tutta la sua durezza, asperità, irriducibilità ai tentativi edulcoranti dell’industria turistica. L’atmosfera di solitudine e nebbia in cui Monastra colloca questa “materia bellisima” porta in primo piano il linguaggio segreto del tempo, che attraverso la ruggine porge allo sguardo il suo codice immutabile.

A impreziosire l’esposizione la location: la sala posteriore della libreria Pane e Vino rilevata da Valentino Castello nel 2008. Una libreria indipendente che alle novità editoriali associa un folto numero di libri d’occasione e dove l’appassionato di storia locale e militare può trovare un catalogo di assoluto rispetto.

La mostra è visitabile sino al 30 marzo 2015, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

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